Festival

ITALIA FILM FEDIC ATTRAVERSO I COMUNICATI STAMPA

a cura di Paolo Micalizzi

Quella del 72. Italia Film FEDIC di Montecatini è stata, come si può rilevare dalle Testimonianze pubblicate in questo numero di Fedic Magazine, un’edizione che ha riscosso ampio consenso.
La riviviamo attraverso alcuni Comunicati elaborati e diffusi dal responsabile dell’Ufficio stampa Giuseppe Mallozzi.

 

RASSEGNA STAMPA

Al via Italia Film Fedic
Parte oggi pomeriggio, con il workshop online sulle “Buone pratiche: to be green” dedicato ai festival la 72^ edizione di Italia Film Fedic – Mostra del Cinema di Montecatini, iniziativa che la Fedic – Federazione Italiana Cineclub, una delle nove Associazioni di Cultura Cinematografica riconosciute dal Ministero dei Beni Artistici e Culturali, ha ripreso ad organizzare dal 2020 ereditando una manifestazione da essa organizzata per la prima volta nel 1950 nella città termale toscana. L’edizione 2022, che si chiuderà domenica 26 giugno, sarà dedicata al grande regista e poeta Pier Paolo Pasolini, con una mostra dedicata al suo percorso artistico. Madrina dell’evento sarà Sarah Maestri, attrice e conduttrice radiofonica, autrice del romanzo “La bambina dei fiori di carta”.

Tematiche green a servizio dei festival cinematografici
Sostenibilità, meno sprechi e una maggiore attenzione alle tematiche ambientali. Sono questi gli obiettivi emersi dal webinar “To be green” che ha aperto mercoledì scorso la 72^ edizione di Italia Film Fedic, in programma a Montecatini Terme fino a domenica 26 giugno. L’incontro, condotto dal direttore artistico Gianluca Castellini, è stato un confronto serrato tra i vari festival del REFF, la rete dei festival organizzati dai cineclub aderenti alla FEDIC – Federazione Italiana dei Cineclub.
L’argomento green è stato affrontato su diverse tematiche: sostenibilità dei trasporti, consumi energetici, materiali promozionali, gestione rifiuti, gadget e consumabili, accoglienza bio.
«È stato un momento di profonda riflessione – dichiara Castellini, affiancato nella direzione artistica del festival da Paolo Micalizzi – nel quale ogni festival ha messo in campo la propria esperienza o lanciato nuovi spunti organizzativi per il futuro. Tutti concordano sull’importanza del tema e di seguire progressivamente le indicazioni utili al raggiungimento di uno status green di normalità. Chiaramente non bisogna cadere facilmente nella retorica del green washing (ecologia di facciata), ma bisogna impegnarsi per applicare progressivamente e a piccoli passi accorgimenti green come impegno civile personale».
Il direttore Castellini ha proposto di istituire un prontuario, dal titolo “Fedic Green”, da comporre e diffondere con la partecipazione di tutti i cineclub. Di qui, come primo impegno quello di limitare l’uso del cellulare durante lo svolgimento di eventi o di incontri sia formali che informali. Particolare attenzione sarà indirizzata nel limitare l’uso di supporti cartacei (cataloghi, programmi, brochure, titoli d’ingresso, tessere associative) a vantaggio di opzioni virtuali. Come anche di sensibilizzare gli ospiti nel consumo responsabile di luce, acqua e materiali consumabili evitando il più possibile il sistema monodose a vantaggio di sistemi di erogazione con meno dispersione di imballaggi.

Successo per l’inaugurazione della mostra “Pasolini, un cinema di poesia”- Prosegue il festival con la selezione dei cortometraggi
Un vasto e appassionato pubblico ha presenziato ieri pomeriggio all’inaugurazione, presso le Terme Tamerici di Montecatini, della mostra “Pasolini, un cinema di poesia”, l’omaggio che la Fedic – Federazione Italiana dei Cineclub ha dedicato al grande poeta del Novecento nel centenario della nascita nell’ambito della 72^ edizione di Italia Film Fedic che proseguirà fino a domenica 26 giugno. Il taglio del nastro ha visto la presenza del vice sindaco e assessore alla cultura del Comune di Montecatini, Alessandro Sartoni, che ha affiancato il Presidente Fedic Lorenzo Caravello, il direttore artistico di Italia Film Fedic Paolo Micalizzi e il curatore della mostra Giuseppe Mallozzi.
Il vice sindaco Sartoni ha rimarcato l’importanza di un evento come la mostra dedicata a Pier Paolo Pasolini per la città di Montecatini, dove il poeta è stato ospite nel dicembre 1973 nell’ambito del progetto dal titolo “Processo allo scrittore” ideato dall’Amministrazione Comunale dell’epoca, a cui aderirono altri importanti esponenti del mondo letterario di allora come Carlo Cassola e Alberto Moravia. Si trattava di un’iniziativa incentrata sul dibattito aperto tra scrittore e pubblico, al centro del quale si poneva l’opera artistica nel suo complesso e nel corso del quale l’autore era accompagnato dalla presenza di critici letterari che si esprimevano pro o contro la sua poetica e produzione. Tale presenza è stata documentata dallo Studio Fotografico Rosellini, che ha messo a disposizione il suo archivio con cinque fotografie rimaste inedite fino ad oggi che testimoniano un momento importante di cultura per Montecatini, proiettandosi a livello nazionale.
I presenti sono stati accompagnati in un percorso espositivo che attraversa l’intera carriera cinematografica del poeta di Casarsa, da “Accattone” fino alla sua ultima, dolorosa opera, “Salò o le 120 giornate di Sodoma”. Attraverso manifesti, locandine, fotobuste e altro materiale, provenienti dalla collezione privata del giornalista Giuseppe Mallozzi, presidente del Cineclub Fedic “Il Sogno di Ulisse” di Minturno (LT). Un’iniziativa molto apprezzata dal pubblico, che ha potuto approfondire la particolare figura culturale dello scrittore del Novecento all’interno della società italiana.
«Molta critica – spiega Mallozzi – giudicherà erroneamente il passaggio di Pasolini dietro la macchina da presa come un proseguimento della sua attività letteraria in quanto sia “Accattone” che “Mamma Roma”, e in parte anche “La Ricotta”, descrivono quel sottoproletariato tanto caro al poeta. Ma non è propriamente così. Pasolini si avvicina al cinema dapprima come spettatore fin da giovanissimo, avendone sempre una certa passione, in seguito quando approda nella Capitale farà esperienza di comparsa a Cinecittà e come recensore per riviste, per poi passare a scrivere soggetti e sceneggiature. È un lavoro febbrile, che lo porta a collaborare, tra gli altri, con Mario Soldati, Mauro Bolognini, Franco Rossi, e addirittura Federico Fellini, per cui si occupa della revisione del parlato romanesco di “Le notti di Cabiria” e successivamente scrive una scena, poi non utilizzata, per “La Dolce Vita”. La mostra vuole quindi porre l’attenzione proprio su questa ricerca di un nuovo linguaggio da parte di Pasolini, che ci ha regalato capolavori ormai divenuti immortali».
La mostra, corredata da ampi apparati informativi sulle opere e sulla biografia di Pasolini, intende portare il pubblico ad affrontare un viaggio nella cinematografia di questo straordinario autore, con un focus specifico sulla Trilogia della vita, che comprende “Il Decameron”, “I Racconti di Canterbury” e “Il Fiore delle mille e una notte”, un trittico di pellicole girate tra il 1970 e il 1974 ispirate a tre grandi classici della letteratura mondiale, che l’autore definì «una polemica profondamente ideologica contro il mondo moderno così com’è, cioè il mondo del neocapitalismo, della modernità intollerante».
La serata si è conclusa con un evento musicale a cura dell’Avis locale, con canzoni dedicate ai grandi capolavori del cinema.
La programmazione della 72^ edizione di Italia Film Fedic prosegue oggi, venerdì 24 giugno, con la proiezione dei cortometraggi dei vari cineclub aderenti alla Fedic. Ci si sposta al Cinema Imperiale di Montecatini Terme, dove alle ore 16 si terrà la proiezione di opere per la Vetrina Fedic. A seguire, ore 17.30, la presentazione, a cura del suo direttore Marco Vanelli, dell’ultimo numero di “Cabiria”, la rivista di studi cinematografici edita dal CINIT – Cineforum Italiano, che contiene, tra gli altri, molti documenti sulla partecipazione di Pier Paolo Pasolini ai convegni organizzati alla Cittadella di Assisi, sede della Pro Civitate Christiana.
Alle ore 18 sarà il momento di “Fedic Scuola”, con proiezione e premiazione dei cortometraggi vincitori del concorso dedicato agli istituti scolastici. Quest’anno “Fedic Scuola” ha ripreso la sua edizione festivaliera, giunta al numero 17, ed è rivolto a tutte le scuole italiane di ogni ordine e grado e non più solo agli autori Fedic. La giuria sarà presieduta dall’attrice Sarah Maestri, madrina del festival.
In serata, ore 21.15, proiezione della sezione competitiva “Fedic Short”, con la selezione dei cortometraggi di autori Fedic, prodotti dopo il 1 gennaio 2020. La Giuria di “Fedic Short”, presieduta dal critico cinematografico e docente universitario Valerio Caprara, è composta inoltre dai critici cinematografici Alberto Farina (Rai Movie) e Roberto Lasagna (Direttore della Collana cinematografica “Falsopiano” e del Premio della Critica Adelio Ferrero di Alessandria).
Ai vincitori assoluti di entrambi i Concorsi sarà assegnato il Trofeo artistico Italia Film Fedic e potranno essere attribuite anche delle Menzioni speciali. Le opere selezionate saranno proiettate al Cinema Imperiale di Montecatini Terme, così come alcuni cortometraggi provenienti dalla Rete REFF, i Festival aderenti alla Fedic.
Domani, sabato 25 giugno, invece, dopo l’assemblea Fedic prevista in mattinata, si ritorna alle ore 15 di nuovo al Cinema Imperiale con la proiezione del lungometraggio “The Passengers” di Tommaso Valente e Christian Poli, e a seguire dopo le 17 la proiezione dei cortometraggi internazionali selezionati dal REFF, la rete dei festival targati Fedic. Infine, in serata, alle ore 21.15 seguiranno le premiazioni dei cortometraggi vincitori e la consegna dei premi alla carriera all’attore Ivano Marescotti e al regista Franco Piavoli.

Premi alla carriera a Ivano Marescotti e a Franco Piavoli
Saranno due i premi alla carriera che saranno consegnati durante la 72^ Edizione di Italia Film Fedic, in programma dal 22 al 26 giugno 2022 a Montecatini Terme. L’ambito Airone Fedic alla Carriera è stato assegnato, quest’anno, a due grandi esponenti del cinema italiano: l’attore Ivano Marescotti e il regista Franco Piavoli.

IVANO MARESCOTTI
Con grande sorpresa del mondo dello Spettacolo e del pubblico ha deciso dal febbraio del 2022, a 76 anni, di ritirarsi dalle scene e di dedicarsi esclusivamente al “Teatro Accademia Marescotti” che dirige a Ravenna dal 2016 per la formazione di attori e attrici, aperto a tutti. Quella di Ivano Marescotti è stata un’attività di attore, regista teatrale, insegnante di recitazione e drammaturgia. Ha iniziato nel 1981 ad esibirsi in teatri locali e dal 1985 ha preso parte di importanti compagnie nazionali lavorando, tra gli altri, con Giorgio Albertazzi, Leo De Berardinis, Mario Martone, Carlo Cecchi, Valerio Binasco. Dall’esordio nel cinema nel 1989 ha recitato in oltre 120 tra film, cortometraggi, serie TV e Fiction RAI e Mediaset a fianco di registi del calibro di Silvio Soldini, Roberto Benigni, Ridley Scott, Anthony Minghella, Klaus Maria Brandauer, Marco Risi, Pupi Avati, Carlo Mazzacurati, Marco Tullio Giordana, Antonio Fuqua, Giulio Base e Gabriele Muccino. Ha ricevuto numerosi riconoscimenti e vinto svariati premi, tra cui due Nastri d’Argento (“Assicurazione sulla vita”, 2003, di Tomaso Cariboni e Augusto Modigliani; “A casa tutti bene”, 2018, di Gabriele Muccino). Nel 2011 ha inciso per le edizioni Zanichelli, i 100 Canti della Divina Commedia per uso commerciale e scolastico. Profondamente legato alla sua terra, la Bassa Romagna, inizia nel 1993 un importante recupero del suo dialetto e porta a Teatro i testi di Raffaello Baldini. Dal 2004 attraverso la “Patàka Comunication srl” realizza i propri progetti culturali.

FRANCO PIAVOLI
Laureato in legge, esercita per alcuni anni la professione di avvocato. Realizza il cortometraggio Stagioni nel 1961; in seguito abbandona l’avvocatura per insegnare in un istituto tecnico e dedicarsi al cinema. Dopo aver realizzato alcuni cortometraggi (“Domenica sera”, “Emigranti”, “Evasi”), si mette in luce nel 1982 quando presenta Il pianeta azzurro, suo lungometraggio d’esordio, in concorso al Festival del cinema di Venezia, premio UNESCO. La realizzazione di quest’opera fu resa possibile grazie all’interessamento dell’amico Silvano Agosti il quale (come ci racconteranno in diverse interviste) un giorno del 1979 si presentò da Piavoli a Pozzolengo con una cinepresa Arriflex ed un pacco di bobine dicendogli che era ora che realizzasse il suo primo lungometraggio. Per tutto l’anno a seguire Piavoli lavorò alle riprese di questo che Andrej Tarkovskij definirà un capolavoro, in assoluta solitudine. Negli anni seguenti realizza altri tre lungometraggi, da lui autoprodotti (Nostos – Il ritorno, 1989; Voci nel tempo, 1996; Al primo soffio di vento, 2002).

72° Italia Film Fedic, consegnato il premio alla Carriera a Paolo Micalizzi
Alla 72^ edizione di Italia Film Fedic, svoltasi dal 22 al 26 giugno 2022 a Montecatini Terme, è stato consegnato il premio alla carriera al giornalista ferrarese Paolo Micalizzi, socio della Fedic – Federazione Italia dei Cineclub, una delle nove Associazioni di Cultura Cinematografica riconosciute dal Ministero dei Beni Artistici e Culturali, dal lontano 1960. Il premio è stato consegnato da un giovane regista, Fausto Alongi, e dal presidente Fedic Lorenzo Caravello.
Una carriera giornalistica oltre che come critico e storico del cinema che comincia quando a venti anni collabora con il Quotidiano Gazzetta Padana di Ferrara. In seguito ha collaborato a numerose riviste di cinema, tra cui Passo ridotto, Il Cineamatore, Ciennepi e Cineclub (che ha diretto per tre anni). Ma anche, tra gli altri, Cinema International (di cui era corrispondente per l’Italia), SegnoCinema, CinemaSud, Giornale dello Spettacolo e Cinema d’Oggi. Dal 1969 è collaboratore, come critico cinematografico, del quotidiano Il Resto del Carlino con articoli sia per l’edizione ferrarese che per quella nazionale; è responsabile di una rubrica cinematografica sul settimanale La Voce di Ferrara ed è direttore responsabile della rivista online Carte di Cinema (Premio Domenico Meccoli “Scrivere di cinema”, 2016) e dal 2015 del Notiziario Fedic Magazine.
Ha pubblicato vari libri, fra i quali La donna del fiume-Racconti e retroscena di un film padano, Terre della memoria-L’Emilia nel cinema di Gianfranco Mingozzi, Come nasce un film: La vela incantata, Florestano Vancini fra cinema e televisione e Florestano Vancini documentarista alla ricerca della realtà italiana, Al di là e al di qua delle nuvole – Ferrara nel cinema, Antonio Sturla-Il pioniere del cinema ferrarese, Là dove scende il fiume – Il Po e il Cinema, L’Orlando Furioso e il suo mondo nel cinema italiano, Giorgio Ferroni/ Calvin Jackson Padget – Dai documentari e film di genere ai western spaghetti; monografie su Ezio Pecora, Renzo Ragazzi, Fabio Pittorru, Massimo Sani.
Per la sua rilevante attività giornalistica e culturale gli sono stati attribuiti, nella sua Ferrara, il Premio Camera di Commercio (1994), Il Premio Stampa alla carriera (2009) ed il Premio della critica cinematografica indipendente alla Mostra di Venezia. E anche attivo come operatore culturale organizzando, tra l’altro, per la FEDIC (Federazione Italiana dei Cineclub) il Premio FEDIC (dal 1993) e il Forum FEDIC (dal 1995) nell’ambito della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Alla FEDIC è iscritto dal 1960 come socio del Cineclub Ferrara nella quale ha anche svolto attività di filmmaker con due documentari. La sua attenzione, poi, si è rivolta soprattutto al giornalismo ed alla critica cinematografica scrivendo sui maggiori Festival italiani. Ha organizzato, a Ferrara, molte Rassegne cinematografiche e, dal 1993 al 2002, è stato Direttore Artistico di “Valdarno Cinema FEDIC” partecipando anche, per 5 anni, alla Direzione Artistica del Festival Internazionale “FilmVideo”: in entrambi i Festival è stato anche Responsabile dell’Ufficio Stampa. Dal 2020 dirige con Gianluca Castellini il Festival “Italia Film Fedic” di Montecatini Terme. Ha un’esperienza trentennale di Responsabile Relazioni Pubbliche e Ufficio Stampa di una grande Azienda industriale.

Successo per la 72^ edizione di Italia Film Fedic: vince l’Airone Fedic il corto “Nonhaimai” di Simone Vacca e Alberto Vianello
Si è chiusa con successo domenica scorsa la 72^ edizione di Italia Film Fedic, la Mostra del Cinema di Montecatini organizzata dalla Fedic – Federazione Italiana Cineclub, una delle nove Associazioni di Cultura Cinematografica riconosciute dal Ministero dei Beni Artistici e Culturali, nata nel 1949. Una cinque giorni, con la presidenza di Lorenzo Caravello e la direzione artistica di Gianluca Castellini e Paolo Micalizzi, durante la quale sono giunti a Montecatini Terme moltissimi autori Fedic provenienti da ogni parte d’Italia, a testimonianza della vitalità del cinema indipendente.

I PREMI DI FEDIC SHORT
La Giuria della 72° edizione di Italia Film Fedic, formata dai critici cinematografici Valerio Caprara (presidente), Alberto Farina e Roberto Lasagna, dopo un’attenta visione delle 12 opere in concorso nella sezione “Fedic Short”, proiettate presso il Cinema Imperiale di Montecatini, ha assegnato all’unanimità l’Airone Fedic 2022 al cortometraggio “Nonhaimai” di Simone Vacca e Alberto Vianello del Cineclub “Corte Tripoli Cinematografica” di Pisa con la seguente motivazione: “Il cortometraggio, da un’idea originale e con una buona capacità di sintesi, riesce a costruire un enigmatico ed inquietante intreccio ottenendo anche una non scontata sintonia tra i giovani interpreti”. Una menzione speciale è stata assegnata all’opera “Ad un passo dal buio” di Roberta Mucci del Cineclub Montecatini con la seguente motivazione: “Il cortometraggio riesce a comunicare una sensazione di disagio e di suspense cogliendo con una buona veridicità motivazioni e comportamenti dei giovani che crediamo di conoscere a fondo”.
Da quest’anno è stata istituita la Giuria Giovani, formata da studenti locali, che ha assegnato il primo premio al film “Sì, lo voglio” di Rocco Olivieri e Vincenzo Cirilli, scritto da Enzo Bruno, del Cineclub Fotovideo di Genova. Sono stati assegnati i premi per il secondo e il terzo posto alle opere “Chiari e Franchi” di Alessandro Valbonesi del Cineclub Sedicicorto di Forlì e “Il Dottore delle Bambole” di Lucia Vita ed Elio Esposito del Cineclub Fotovideo di Genova.

FEDIC SCUOLA
La sezione “Fedic Scuola”, curata da Laura Biggi e dedicata ai cortometraggi scolastici, con la Giuria Giovani presieduta dall’attrice Sarah Maestri, madrina del festival, ha ripreso quest’anno la sua edizione festivaliera, giunta al numero 17, ed è rivolta a tutte le scuole italiane di ogni ordine e grado e non più solo agli autori Fedic. Sono stati assegnati i seguenti premi:
– Premio Intercultura ed inclusione: al corto “La leggenda del mostro di Nao” di F. Pileggi, Scuola primaria di Nao I.C. San Costantino Calabro. Motivazione: “Un buon uso dell’immagine riesce a raccontare in modo sintetico e vivace il rapporto tra uomo, ambiente e mito.
– Premio Legalità diritto ed impegno sociale: al corto “Le parole del cinema” di Agnese Verdecchia, Istituto “A. Marino Casoli” di Chieti. Motivazione: “Il corto si distingue per la buona riuscita di riprese tecnicamente non facili e per un interessante discorso sulla relazione tra significato e contesto”.
– Premio tema libero Dinamiche giovanili: al corto “Margot” di Fausto Alongi, Scuola “Nicola Pizi” di Palmi (RC). Motivazione: “Il corto propone una profonda riflessione sull’esistenza, sul valore delle relazioni d’aiuto, sulle diverse filosofie di vita. Apparato tecnico in evoluzione con una buona fotografia”.
– Premio Cittadinanza consapevole: al corto “Il nascondiglio” di Donatella Romei, Scuola “A. Balletti” di Quattro Castella (RE). Motivazione: “Il corto si distingue per le scelte fotografiche ed un apparato tecnico molto solido”.
– Premio Tutela ambientale: al corto “1 metroquadro” di Christoph Brehme, Scuola primaria “Don Oreste Benzi” di Forlì. Motivazione: “Per l’originalità e la spontaneità del messaggio ecologista espresso in modo semplice e diretto”.

GLI OMAGGI
L’edizione di quest’anno è stata dedicata a Pier Paolo Pasolini nel centenario della nascita con una mostra iconografica dal titolo “Pasolini, un cinema di poesia” curata dal giornalista Giuseppe Mallozzi, presidente del Cineclub “Il Sogno di Ulisse” di Minturno (LT), ospitata alle Terme Tamerici, inaugurata lo scorso 23 giugno, che resterà aperta al pubblico, con ingresso gratuito, fino al 31 luglio. Inoltre, sono stati consegnati due premi alla carriera all’attore Ivano Marescotti e al regista Franco Piavoli, che hanno incantato il pubblico con il racconto delle loro rispettive carriere.
La kermesse si è chiusa con il ricordo di tre autori che hanno contributo notevolmente alla storia della Fedic: Giuliano Birindelli, che ha dato grande impulso negli anni Ottanta allo sviluppo del Festival di Montecatini ricoprendone la carica di Presidente per ben otto anni, ma anche autori di grande rilievo come Rolf Mandolesi e Giorgio Sabbatini, scomparsi di recente, ai quali è stato dedicato un commovente omaggio. Infine, è stato consegnato al direttore artistico Paolo Micalizzi il premio Fedic alla carriera per la lunga militanza nella federazione, fin dal 1960.