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MARCO RISI A OSPITALETTO, IN PROVINCIA DI BRESCIA, PER LA PROIEZIONE DEL FILM “IL PUNTO DI RUGIADA”. CON AGENDA CINEMA. IN SALA ERICA BLANC

di Laura Forcella Iascone

La proiezione pubblica del film “Il punto di rugiada” di Marco Risi per il cineclub AGEnda Cinema si è imposta naturale e necessaria: una delle sue protagoniste è Erica Blanc, l’attrice che il cineclub di Brescia ha omaggiato con due autonome produzioni cinematografiche, un video di tre minuti di Giulia Bertoletti e un corto di 51 minuti di Maurizio Pasetti. Erica Blanc interpreta nel film una delle vecchie ospiti della casa di riposo “Villa Bianca” dove si ambienta la storia.

Un momento dell’incontro

Ad aggiungere valore alla proiezione, che si è tenuta nella serata del 22 febbraio al cinema Agorà di Ospitaletto, è stata la prestigiosa presenza dello stesso regista Marco Risi organizzata da Giovanni Scolari e Massimo Morelli, i due critici cinematografici di AGEnda, insieme a don Adriano che gestisce la sala e ne decide la programmazione con l’intento di favorire scambi di pensiero e confronti emozionali.

Il film si è prestato benissimo a questo intento grazie anche all’intervista rivolta al regista condotta dai due critici. Marco Risi ha dichiarato di avere ripreso un soggetto nato da un’idea che coltiva da quindici anni e con il quale ha voluto raccontare molto di suo padre, qualcosa anche di sua madre e di registi come Monicelli che ha conosciuto fin da piccolo. Il pubblico ha apprezzato come questo approccio così intimo conviva con un respiro universale che mette in scena la fragilità dell’essere umano. I vecchi -così vuole chiamarli Risi che stigmatizza il formale ospiti imposto dal direttore della casa di riposo- costituiscono un microcosmo di diverse personalità, tutte che fanno i conti con dolore e fallimento, ma che non perdono guizzi di ilarità e leggerezza o almeno di autentico dialogo. Depositari di un modello di comunicazione lontano da quello dei giovani che si incontrano in discoteche rumorose e buie dove il consumo di alcool e di droga è accettato come normalità, appaiono interessanti punti di riferimento per Carlo e Manuel, interpretati da Alessandro Fella e da Roberto Gudese che, diversi per estrazione sociale, storia e indole, si trovano a condividere l’esperienza del lavoro socialmente utile nella casa di riposo come pena sostitutiva al carcere. È la loro relazione con i vecchi e le vecchie a farli maturare e anche avvicinare fino a costruire un rapporto di amicizia tra loro e con gli ospiti.

Marco Risi intervista Erica Blanc

Il regista ha confermato che il suo non è un film sulla vecchiaia, ma sulla relazione tra le generazioni. Solo se ci si guarda negli occhi, staccando il viso dal cellulare che monopolizza invadente fantasia ed energia, si riesce a essere umani come i vecchi di “Villa Bianca”, un nome di finzione che non è casuale.

La prova di regia è nel saper mescolare il lirismo con la commedia e, senza mai scadere nel sentimentalismo, far interpretare agli attori se stessi o parti a loro congeniali. Erica Blanc è un’ex attrice che assiste in televisione alla riproposizione di un suo vecchio film nell’indifferenza quasi generale. La macchina da presa indugia sul suo volto con la maestria del voyeur che è sempre ogni buon regista ed esprime, insieme, malinconia, soddisfazione, stupore. Eros Pagni, nella parte di un colonnello aspirante generale senza mai esserci riuscito, regala una prova intensa d’attore.

Il pubblico ha applaudito a lungo il film e anche il regista che ne ha raccontato la genesi con sincerità e naturalezza concedendo argute battute di spirito ed esilaranti aneddoti. Deciso a rivendicare la sua autonomia autoriale non ha, però, negato il suo debito nei confronti della cinematografia del padre Dino e ha dedicato parole d’affetto a Erica Blanc che ha visto il film, per la prima volta, a Ospitaletto tenendogli la mano. “Il punto di rugiada”, titolo poetico che allude all’incontro, si è realizzato anche in sala.